settembre 14, 2011 alle 9:51 am | Pubblicato in Il nuovo mondo | Lascia un commento
Sull’ultimo numero di Nieman Reports (una delle più antiche e prestigiose riviste di giornalismo, edita da Harvard University) è stato pubblicato un mio articolo che, a partire dal libro La Scimmia che Vinse il Pulitzer, parla di come sta cambiando lo scenario dell’informazione online e di come piccole startup – si veda la nostra Effecinque – possono portare un valore aggiunto, a partire anche da progetti come Beautiful Lab realizzato insieme a Sky.it e Tiwi.
Will Machines Replace Journalists?
After looking at start-ups for their book, “The Monkey That Won a Pulitzer,” two Italian journalists launched a project that uses motion graphics to tell news stories with context.
By Nicola Bruno
At Northwestern University, out of a place bearing the name Intelligent Information Laboratory, rises the invisible hand of Stats Monkey, a software program capable, its creators say, of drafting dozens of news items in impeccable English within seconds. If it seems smarter than journalists The title translates from Italian as “The Monkey That Won a Pulitzer: People, Adventures and (Good) News From the Future of Information.”perhaps this is because so far its stories have been limited to baseball, a sport in which statistics dominate. Number crunching is, after all, a mechanical task. Speaking of numbers, the folks who invented Stats Monkey say they plan to expand its coverage to global financial markets, a place where numbers scurry by in milliseconds. In this realm, the stories these numbers tell can make a significant difference—possibly sending markets tumbling with a misstep here or there.
Continua su Nieman Reports
luglio 28, 2011 alle 11:47 am | Pubblicato in Il nuovo mondo | 1 commento
E’ online una mia riflessione su privacy e “sorveglianza dal basso” che ho scritto per DoppioZero. Si parla di casi recenti di attualità, ma anche di “motori di ricerca umani” e altre forme di “delazione” online.
Se l’anonimato muore sul web
Love and Revolution
Vancouver, 15 giugno 2011. Dopo aver perso la finale della Stanley Cup, i tifosi della locale squadra di hockey danno a fuoco e fiamme il centro della città. La polizia reagisce duramente.
Il fotografo di Getty, Richard Lam, è sul posto per riprendere i tafferugli, quando si imbatte in una coppia che, incurante dei disordini intorno, sembra baciarsi appassionatamente. Lam coglie l’attimo e scatta una foto che il giorno dopo farà il giro del web, delle tv e dei giornali di tutto il mondo, dove il “Vancouver Riot Kiss” verrà subito paragonato ad altri baci iconici della storia della fotografia, come “Day in Times Square” di Alfred Eisenstaedt e “Le Baiser de l’Hôtel de Ville” di Robert Doisneau.
Man mano che l’immagine diventa un tormentone virale, cresce però anche la curiosità (e la morbosità) sull’identità dei due ragazzi: Chi sono? Perché si baciano? Stanno forse recitando? Su Twitter, Facebook e i quotidiani online scatta la gara della verifica a posteriori (un tratto ormai distintivo dell’informazione accelerata dei nostri tempi: tutte le fasi del processo giornalistico – ricerca, raccolta, verifica e pubblicazione delle notizie – sono ormai vissute insieme ai lettori, in una sorta di Grande Fratello dell’informazione in tempo reale, fatto di “gialli”, misteri e pseudo-notizie).
Per una giornata intera le interpretazioni e le speculazioni sul bacio di Vancouver proliferano: c’è chi parla di fotomontaggio, chi di “abuso” ai danni di una manifestante ferita, chi tira addirittura in ballo un gruppo di situazionisti newyorkesi.
Continua su Doppio Zero
luglio 23, 2011 alle 12:02 pm | Pubblicato in Il nuovo mondo | 4 commenti
[Cross-posting da La Scimmia Che Vinse il Pulitzer]
C’è chi lo chiama live-blogging, chi live-coverage, chi “pagina vivente” (live-page). Al di là delle differenze terminologiche, una cosa ormai è certa. Nelle redazioni dei media tradizionali si sta facendo sempre più largo un nuovo formato, nativo del web, per raccontare l’attualità.
Soprattutto quando gli aggiornamenti in tempo reale incalzano di minuto in minuto e non ha più senso impacchettare il classico, lungo articolo testuale che, come dice lo studioso Jeff Jarvis, è ormai diventato un vero e proprio lusso (richiede troppo tempo e risorse. E, poi, rischia di essere “vecchio” già a poche ore dalla pubblicazione)
E così, anche ieri, a raccontare meglio la tragedia di Oslo sono stati ancora una volta i cosiddetti live-coverage. Soprattutto perché sono riusciti ad integrare nella loro copertura le tantissime testimonianze di prima mano presenti sui social media.
In Italia, l’ha fatto ad esempio molto bene Andrea Dambrosio di Sky.it, appoggiandosi al servizio gratuito Storify: mentre le altre testate online italiane combattevano contro il formato tradizionale dell’articolo (aggiungendo le ultime breaking news man mano che arrivavano, cancellando le precedenti, con l’effetto di confondere il lettore, senza sapergli dare un contesto), su Sky.it si poteva scorrere il flusso di testimonianze online raccolte sul web (ovviamente Sky.it non si è limitato a questo formato, ma accanto ha pubblicato anche i tradizionali articoli di contesto, fotogallery, video, etc).
E’ interessante notare, poi, come diverse testate, con diverse sensibilità giornalistiche, si stiano appropriando di questo formato nativo del web. The Guardian (tra gli antesignani del genere) preferisce il formato più conversazionale e caotico del live-blogging in ordine cronologico inverso: tanti aggiornamenti in tempo reale, una grandissima diversità di fonti pescate sui social media, ma il rischio di pubblicare notizie infondate è sempre dietro l’angolo.
La BBC preferisce, invece, affiancare il live coverage con la diretta live del suo canale all-news: ok l’apertura ai social media e gli aggiornamenti in tempo reale – sembra voler dire la più istituzionale tv di stato britannica – ma fidatevi di più dei nostri giornalisti.
Ad ogni modo, la mia soluzione preferita resta quella del New York Times. Robert Mackey, il giornalista del bellissimo blog The Lede, riesce ad offrire live-page con una grande diversità di fonti, senza però mai confondere il lettore (come il Guardian), ma dandogli sempre un contesto e una narrazione (come la Bbc). Ogni unità integrata nel flusso è sempre introdotta e spiegata, anche a costo di distorcere il flusso cronologico inverso di cui è schiavo il Guardian, ad esempio. Altro punto di merito per Mackey: ogni fonte che cita è sempre verificata (una questione che diventerà sempre più centrale, man mano che le testate online inizieranno ad usare il live-coverage).

luglio 6, 2011 alle 6:35 pm | Pubblicato in Il nuovo mondo | 1 commento
I commenti a caldo su Twitter, Facebook e i blog dopo l’approvazione dello schema di regolamento dell’Agcom
Intervento dell’avvocato Guido Scorza su L’Espresso online: “Un bel passo avanti rispetto alla via che Agcom sembrava inizialmente intenzionata a percorrere”
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L’Espresso – Delibera Agcom, la forza della Rete (e della ragione) [ http://is.gd/ogXvja ] #nowebcensure #notterete |
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Il blogger Massimo Mantellini e l’”inaffidabilità di Agcom”
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Non aprite quel tombino – manteblog
Così alla fine ieri, dopo le proteste delle settimane precedenti, Agcom ha infine comunicato una serie di modifiche ai suoi progetti di controllo amministrativo sul diritto d’autore nel web italiano. Si tratta in alcuni casi di miglioramenti sensibili (per esempio la non ingerenza sui siti web stranieri) rispetto al progetto originale ma non è di questo che vi volevo dire.
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Pierluca Santoro del blog Il Giornalaio parla di “provvedimento disegnato per dar lavoro agli avvocati ed intasare ulteriormente i tribunali della penisola”
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AGCOM Tra le Nuvole | Il Giornalaio
Nonostante le diffuse proteste dei giorni scorsi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni [AGICOM] ieri ha approvato a larga maggioranza lo schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.
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Futuro e Libertà (FLI) chiede un’audizione in Parlamento per Agcom
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Raisi e Toto chiedono di audire in Parlamento Agcom sulla Rete
Come Capogruppo di FLI in Commissione Attività Produttive insieme al collega Daniele Toto Capogruppo di FLI in Commissione Trasporti abbiamo chiesto oggi un’udienza conoscitiva a commissioni riunite con i vertici dell’Agcom affinché vengano ad illustrare in Parlamento il provvedimento amministrativo che intendono adottare per quanto riguarda il tema dei diritti d’autore e la rete.
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Sonia Alfano, europarlamentare attiva nella lotta alle mafie, presenta un’interrogazione scritta alla Commissione Europea: “La delibera Agcom rappresenta una seria minaccia per la tutela del diritto di espressione”
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RT @SoniaAlfano Comunicato: INTERNET: ALFANO(ALDE), DELIBERA AGCOM E’ SERIA MINACCIA http://bit.ly/orCPvG |
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I Verdi stanno valutando un ricorso al Tar: “Il meccanismo di rimozione dei contenuti è un limite alla libertà di espressione”
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Delibera Agcom, Verdi: "Ricorreremo al Tar"
ROMA, 6 LUG – ”Stiamo valutando un ricorso al Tar nei confronti del provvedimento dell’Agcom sul diritto d’autore”. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: ”Il meccanismo di rimozione dei contenuti non solo non e’ convincente ma e’ un limite alla liberta’ d’espressione sulla rete”.
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Ma AGCOM non ha potere regolamentare in materia. Il punto e’ sempre quello #agcom http://ff.im/HnYuz |
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Lettera43 parla di “parziale retromarcia” dell’Agcom, mentre Linkiesta di “contentino per la rete”
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Agcom, approvata la delibera sul diritto d’autore – Lettera43
Approvata la delibera che ha scatenato la bufera in Rete. Lo schema di delibera sul diritto d’autore che tante proteste ha suscitato negli scorsi giorni in Rete è stato approvato il 6 luglio dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni riunita in consiglio con sette voti favorevoli, un astenuto e un voto contrario.
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L”Agcom dà un contentino alla rete
"Diritto d’autore: approvato schema di regolamento #agcom, 60 giorni per la consultazione". L’AgCom l’ha scritto anche sul suo canale Twitter. Bavaglio, inibizione ai siti internet, libertà della rete: non c’era mai stata tanta attesa rispetto a una decisione di un Authority da parte del mondo del web.
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La Gallery di Sky.it sugli artisti pro-regolamento
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What about the new italian resolution that allows AGCOM to block websites that violates copyright without referring to a judge? #askObama |
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What about the new italian resolution that gives AGCOM the power to block websites without referring to a judge? #AskObama |
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Secondo LinuxBird, Twit-Magazine del mondo Linux, gli Anonymous potranno tornare a farsi sentire. Intanto le Università italiane subiscono un grave attacco.
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E’probabile che l’operazione contro Anonymous e la delibera bavaglio dell’Agcom stiano attirando sull’Italia le attenzioni degli Hacktivisti |
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Hacker, università italiane sotto attacco – Tg24 – Sky.it
Leggi anche:Anonymous, la polizia scova gli hacker italianiLa sfida di Anonymous: noi siamo ancora quiDa Sony al Pdl, hacker all’attacco: ecco chi sonodi Alberto GiuffrèUniversità italiane sotto attacco informatico. Migliaia di password dei siti di 18 atenei sono state diffuse da un gruppo hacker che si fa chiamare LulzStorm.
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“Poteva andare peggio” secondo Luca Tremolada di Nova24, l’inserto tecnologico de Il Sole 24 Ore
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Agcom? Poteva andare peggio – Goozo
Nessuna inibizione dell’accesso ai siti Internet; misure per la promozione legale e a costi ridotti dei contenuti digitali; possibile ricorso al giudice in ogni fase della procedura; per quanto riguarda i siti esteri, prima richiamo e poi segnalazione alla magistratura.
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Punto Informatico racconta il dietro le quinte della riunione di oggi
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PI: Agcom, tra defezioni e mobilitazioni
Si dimette anche l’altro relatore Gianluigi Magri, in risposta alle illazioni emerse dopo la sostituzione di D’Angelo. La Rete organizza una notte di protesta, mentre Bersani chiede all’Autorità di fermarsi
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Una minoranza di utenti continua la protesta contro Agcom.
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Ho mandato un msg all’Agcom contro il tentativo d’imbavagliare internet.me lo hanno rispedito indietro. |
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Ho mandato un msg all’Agcom contro il tentativo d’imbavagliare internet. Unisciti! #nowebcensure #notterete http://t.co/AlptDeB |
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Il giornalista
Pino Bruno e l’imprenditore web Gianluca Cozzolino si dicono ancora scettici.
Troppi click, sito Agcom in down per alcuni utenti
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Il sito della AGCOM è… crollato?! |
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Secondo la giornalista di La Stampa.it, Anna Masera, il periodo di consultazione durante le vacanze estive non è proprio il massimo
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Approvata la delibera #Agcom sul #copyright, guarda caso 60 giorni per consultazione pubblica nel periodo delle vacanze http://t.co/hYl7ey5 |
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Commento positivo anche da parte dell’avvocato Marco Scialdone, tra gli animatori della Notte della Rete
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agcom: comunicato stampa su diritto d’autore. Un nuovo linguaggio, nuovi contenuti, una nuova prospettiva. Bene. http://bit.ly/pKV5vi |
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Agcom spiega come funzionerà il periodo di consultazione pubblica di 60 giorni
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Al Tavolo Tecnico #agcom verranno invitati a partecipare tutte le categorie interessate e le associazioni di consumatori e utenti |
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Secondo il giornalista esperto di tlc Alessandro Longo, la nuova delibera è “abbastanza buona”, ma rimangono alcuni punti oscuri
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Agcom, la nuova delibera copyright (anteprima)
Dopo aver parlato con i due commissari relatori, posso anticipare i contenuti della nuova delibera. Si può dire che si ammorbidisce il rischio censura del web, ma resta la grossa novità che Agcom interverrà direttamente sui singoli contenuti del web ritenuti illeciti, senza passare dalla magistratura. Rinuncia però a oscurare i siti.
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Intanto su Facebook c’è ancora chi continua a firmare la petizione
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Una campagna per chiedere all’Autorità delle comunicazioni di respingere una regolamentazione che metterebbe il bavaglio a internet, arrivando perfino a chiudere siti internet stranieri in modo arbitrario e senza controllo giudiziario. |
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Anche L’Unità e Il Fatto Quotidiano sposano la tesi che il successo della Notte della Rete abbia costretto Agcom a modificare il provvedimento
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La notte della Rete, l’Agcom «modifica» la delibera
L’Agcom ha approvato con sette voti a favore un astenuto e un voto contrario lo schema di regolamento sul diritto d’autore che nell’attesa dei giorni scorsi aveva scatenato la protesta della rete, e che viene posto ora ad una consultazione pubblica di 60 …
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Contro il bavaglio Agcom grande successo della “Notte della Rete” | Federico Mello http://t.co/QKWm9qC via @fattoquotidiano |
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L’Agcom specifica un altro aspetto importante della nuova bozza di regolamento
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La procedura dinanzi #agcom è ALTERNATIVA e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice |
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I cantanti che hanno firmato l’
appello della SIAE pro regolamento presi di mira da alcuni utenti
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Alcuni artisti si schierano a favore del bavaglio #Agcom a Internet. #Baglioni, Gino #Paoli, #AlBano, Gigi #DAlessio. I morti risorgono. |
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E” divertente vedere la lista di autori che ha firmato l”appello della SIAE in favore della delibera di AGCOM…. http://ff.im/-HnisD |
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Lucia Dalla e Carmen Consoli favorevoli alla delibera #AGCOM!!! sono rimasto malissimo |
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Italia come la Cina?
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Agcom corregge la delibera “I siti non sarano chiusi”, ma va’? L’Italia e’ piu’ vicina alla Cina che al resto del monto! |
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In molti retweettano il commento del presidente dell’Autorità
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Agcom approva schema delibera diritto autore: Calabro’, eliminate ambiguita’ e criticita’ http://bit.ly/n4olyl |
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Secondo Riccardo Luna, ex direttore di Wired Italia, il web non morirà dopo il regolamento Agcom
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A proposito di AGCOM: Il web non morirà perché Internet è comunque più forte di un censore ottuso (per @agoravoxitalia) http://t.co/Byy4NtD“ |
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Il tweet con cui l’Agcom comunica la modifica più importante alla bozza
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http://t.co/UHsCtaT #notterete #agcom Siti esteri: prima il richiamo, poi segnalazione alla magistratura |
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C’è chi dice che il sito Agcom è sotto attacco. Ma a noi risulta raggiungibile
In molti parlano di vittoria della rete
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Devo capire meglio, ma forse #notterete ha vinto e AgCom si è corretta |
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Consultazione pubblica, nessuna inibizione dell’accesso ai siti, competenza del giudice nella delibera AgCom. Confermo: #notterete ha vinto |
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RT @smenichini: Devo capire meglio, ma forse #notterete ha vinto e AgCom si è corretta |
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Agcom, ecco la nuova delibera 668/2010: vince la Rete – di Giuseppe Rizzo Sembra proprio una vittoria della Rete,… http://fb.me/AGOsisE4 |
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agcom la norma passa ma edulcorata, la sostanza è impropria e abbastanza inapplicabile. Bel pareggio della rete |
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Alcuni utenti contenti per le modifiche fatte dall’Agcom
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l’Agcom ha corretto la norma: No all’inibizione dei siti! |
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RT @daxseven: #Agcom corregge norma: no a inibizione siti #buonenotizie? |
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I primi tweet a caldo
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godiamoci gli ultimi due mesi di libertà, poi internet va in mano ad agcom. o vogliamo fare qualcosa? |
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Ho mandato un msg all’Agcom contro il tentativo d’imbavagliare internet. Unisciti! #nowebcensure #notterete http://t.co/y0gsT10 |
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A scaricare da new album release prima che lo serrino #agcom |
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RT @AnitaPreziosi: E dunque il solito trucco: si approva un testo folle e poi lo si emenda andando incintro al potente di turno http://goo.gl/BLpAh #giàvisto |
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Un’altra genialata all’italiana!Non ci sono + parole!Continua la censura!E il brutto è che in parte è già stata accolta! http://t.co/RqAbwWh |
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L’annuncio ufficiale dell’AgCom direttamente su Twitter
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Diritto d”autore: approvato schema di regolamento #agcom, 60 giorni per la consultazione |
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giugno 23, 2011 alle 12:38 pm | Pubblicato in Il nuovo mondo | Lascia un commento
Selezione dei tweet #ioricordo e di alcuni post pubblicati su ioricordogenova.altervista.org
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#ioricordo Genova 10 anni fa. A pranzo con mia moglie e il suo correlatore. Il TG annuncia la morte di Giuliani. Tanta paura. "e adesso?" |
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#ioricordo che quando sono tornato non ho letto niente, non ho guardato niente per delle settimane, non volevo sapere. |
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Ero a Londra per un corso. Ho appreso la terribile notizia da un’ansa ricevuta sul cellulare di un amico. Poi, il gelo. #ioricordo G8 Genova |
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#ioricordo #Genova ero ad Hastings,vacanza studio, arrivavano le notizie del G8 via sms, quando l’ho saputo si è gelato il sangue nelle vene |
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#ioricordo che nelle radio finlandesi si sentiva la parola Genova, ma non capivo cosa stava succedendo |
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#ioricordo che ero a due passi, a Rapallo, 21enne alla prima esperienza di lavoro a 500km da casa. Le sirene, la radio, l’aria elettrica. |
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#ioricordo le telefonate "stiamo bene, hanno arrestato R, M. non si trova!" e ricordo i lividi dei compagni che tornavano |
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#ioricordo la paura e la voglia di rischiare, nella mischia che lotta e che protegge e la certezza che il giorno dopo sarebbe stato diverso |
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#ioricordo è una delle cose più emozionanti che ho fatto negli ultimi anni.Grazie a chi ha contribuito e a chi lo farà. http://bit.ly/lstOJJ |
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Margherita, 16anni (quasi 17) nel 2001, Milano di Margotta
Ricordo che a Milano faceva caldo. Avevo passato gli ultimi giorni a litigare con i miei genitori per poter andare alla manifestazione del sabato. Il verdetto paterno era stato unanime: no, troppo pericoloso. Ero pronta a trasgredire, per la prima volta nella vita.
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Tutto e niente di Cienfuegos
Un mondo migliore possibile, il fumo acre che rende l’aria irrespirabile; l’allegria di stare insieme, chi sono quelli col passamontagna nero; tutto per possibilità, il senso d’impotenza; le mani alzate, le cariche; i sorrisi, le lacrime; il caldo sulla pelle, il freddo dentro le ossa; niente che inizia, qualcosa che finisce; l’abbraccio di due occhi come il mare, un treno che ti porta lontano per sempre
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Vito, io ricordo
Io ricordo che ci sono 10 persone che aspettano la sentenza della Cassazione e che rischiano un totale di 98 anni e 9 mesi di carcere. Io ricordo che c’è chi giocò a fare la guerra mentre dall’altra parte c’era chi davvero voleva che ci fosse guerra.
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A pochi metri dai fatti di Tambu
io lavoraro a pochi metri dalla "zona rossa". Non abbastanza da avere un visto e non abbastanza per essere tranquillo. Dai vetri dell’ufficio – piano terra – non è che si vedesse granché, ma quando la gente ha iniziato a scappare s’è visto bene.
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maggio 5, 2011 alle 1:28 pm | Pubblicato in Il nuovo mondo | 8 commenti
Here it is the research project I’ve worked on during my fellowship at the Reuters Institute for the Study of Journalism in Oxford
Download PDF
Summary by RISJ
Nicola Bruno, an Italian journalist specialising in digital media and technology and its effect on journalism, has written a fascinating research paper on how mainstream media used social media in the aftermath of the Haiti earthquake in January 2010. In his study entitled, ‘Tweet first , verify later? How real-time information is changing the coverage of worldwide crisis events’, Nicola looks at how the so-called ‘Twitter effect’ allows mainstream media to provide live coverage without any reporters on the ground, by simply newsgathering user-generated content available online. He aims to answer three key questions:
- How is the Twitter effect changing the coverage of crisis events around the world? Do user-generated contributions actually help produce more timely and accurate reporting?
- To what extent does user-generated content replace old-school ways of reporting during a crisis event?
- What happens to journalistic standards of relevance and reliability?
Nicola focuses his attention on the online coverage of the Haiti Earthquake in three mainstream online media outlets: bbc.com, Guardian.co.uk, and cnn.com. He describes the different approaches to social media at the BBC (more centralized), The Guardian (more decentralized) and CNN (community-centered), then uses content analysis to find out in more detail how the three organisations used social media in different ways to cover the disaster both in the immediate aftermath (when they had no correspondents) and one week later (when they did).
Amongst Nicola’s many interesting findings are that ‘Compared to The Guardian and the BBC, overall, CNN was much more open to user-generated content: the combination of Twitter sources, YouTube, Facebook, blog posts and the iReport material provided a variety of accounts from different areas of Haiti.
marzo 31, 2011 alle 1:27 pm | Pubblicato in Il nuovo mondo | Lascia un commento

Veloce aggiornamento su La Scimmia che Vinse il Pulitzer. Dalla scorsa settimana dovrebbe essere in tutte le librerie italiane (io ancora non l’ho visto, perché all’estero). Compratelo, regalatelo, fatemi sapere cosa ne pensate.
Intanto insieme a Raffaele, abbiamo iniziato ad aggiornare il book-blog, a questo indirizzo (complicatissimo e tautologico
www.lascimmiachevinseilpulitzer.it. Il sito è stato realizzato dai ragazzi di Spazio Sputnik, che ringrazio davvero tanto per la disponibilità (e la velocità).
Ultimo aggiornamento: ieri è uscita questa gran bella recensione in inglese (con inclusa intervista al sottoscritto) a cura di Maria Teresa Sette su OWNI.eu. Qui trovate una lista delle altre anticipazioni, recensioni…
Per il resto, ci vediamo sabato 16 aprile al Festival del Giornalismo di Perugia per la prima presentazione del libro.
febbraio 19, 2011 alle 2:02 pm | Pubblicato in Il nuovo mondo | Lascia un commento
Sull’ultimo numero de L’Espresso è uscita una mia intervista con Evgeny Morozov, a proposito del suo ultimo libro “The Net Delusion. How Not to Liberate the World” (che sarà presto tradotto in italiano da Codice Edizioni)
Ecco il sommario:
Se il Web piace ai potenti
Dopo la rivolta egiziana tutti sono convinti che la Rete sia un’efficace arma contro i dittatori. Ma non sempre è così. La denuncia di uno studioso controcorrente
COLLOQUIO CON EVGENY MOROZOV DI NICOLA BRUNO
Una versione in PDF è disponibile sul sito dell’Università Tor Vergata
febbraio 17, 2011 alle 3:27 pm | Pubblicato in Il nuovo mondo | 1 commento
Ormai è ufficiale. Il libro su cui ho lavorato nell’ultimo anno insieme a Raffaele uscirà il 22 18 marzo 2011 nella collana Presente Storico di Bruno Mondadori.
Ecco il comunicato stampa (presto altri aggiornamenti su presentazioni, sito del libro etc…)
Nicola Bruno, Raffaele Mastrolonardo
La Scimmia che vinse il Pulitzer
Personaggi, avventure e (buone) notizie dal futuro dell’informazione
Collana Presente Storico │ Pagine 208 │ Euro 16,00
In libreria il 22 marzo.
Un adolescente olandese vagamente sociopatico lancia notizie via Twitter battendo sul tempo la CNN; un australiano con l’hobby dell’hacking svela dal suo sito gli scheletri nell’armadio dei potenti e diventa l’uomo di cui tutto il mondo parla; un software scrive alla velocità della luce articoli di baseball in un inglese impeccabile…
Mentre molti pronosticano la morte della carta stampata, questo libro ci propone un sorprendente viaggio nel giornalismo di domani attraverso le storie dei suoi nuovi paladini, eroi di tutti i giorni che stanno modificando il nostro modo di vedere il mondo. Le loro parole d’ordine sono precisione, velocità, partecipazione, trasparenza, libertà, bellezza.
Nicola Bruno è cofondatore di Effecinque (www.effecinque.org), agenzia giornalistica specializzata in prodotti e formati innovativi per l’informazione online. È stato Journalist Fellow al Reuters Institute for the Study of Journalism dell’Università di Oxford.
Raffaele Mastrolonardo da dieci anni si occupa di tecnologia e web per riviste e quotidiani, online e di carta, tra i quali il manifesto, ilCorriere della Sera e Sky.it. È cofondatore di Effecinque.
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