Vietato vietare. Anche i pugni in faccia

novembre 14, 2006 alle 11:48 am | Pubblicato su Media | Lascia un commento

Gran pezzo di Zambardino oggi su Scene Digitali. A proposito di violenza e creatività ‘maligna’, libertà di espressione e impulsi censori, vecchie e nuove etiche.

C’è uno aspetto specifico della cultura e della “morale” di internet: è vietato vietare e ciò permette ogni picco di creatività, anche di creatività maligna. E contro questo vale solo la vigilanza delle persone, dei gruppi, delle associazioni, insomma la vigilanza dei cittadini consapevoli. Ma vietare, resta vietato.
Il video shock del ragazzo down, al di là delle intenzioni di chi lo ha realizzato e pubblicato, non è stato forse un contributo alla verità?

Non è attraverso la ripugnanza di quelle immagini che si è messo a fuoco un abuso insopportabile che tutti speriamo di veder punito al più presto?

La libertà di esprimersi può colpirci come un pugno. I pugni servono, quando sono contro la nostra cecità.

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Sono la 600.091.955 persona più ricca del mondo

novembre 13, 2006 alle 11:38 pm | Pubblicato su Mondo | Lascia un commento

Global Rich List

Secondo questo calcolatore appartengo al 10% degli esseri umani più ricchi del pianeta.

Da osservare la “long tail invertita sulla attuale distribuzione della ricchezza nel mondo.

Il mio villaggio in 3B

novembre 10, 2006 alle 3:22 pm | Pubblicato su Tecnologia | 1 commento

Incuriosito da questo articolo di Wired, ho provato 3B e ho creato il “villaggio” dei miei preferiti in 3D.

To view my 3B village, please download the
3B browser.
Then click on the picture to open
NicoWorld village.

Beh, a colpo d’occhio l’effetto è davvero strabiliante, abituato come sono a sfogliare il web solo in due dimensioni. Non ho ancora approfondito tutto il lato “social” dell’appliccativo: si possono creare gruppi, chattare con gli altri avatar davanti alla prima pagina del nytimes, scambiarsi feed sulla spiaggia.

La gestione dei preferiti è ancora rudimentale (solo 50), quando si clicca su un sito si torna alle due dimensioni, i villaggi non sono molto popolati. Ma, così, giocandoci un po’, mi veniva da pensare che Second Life (e tutti gli altri MMORPG) non sono poi una moda passeggera, ma una nuova potenziale dimensione di sviluppo del Web.

Le 10 migliori bugie del web 2.0

novembre 8, 2006 alle 12:55 pm | Pubblicato su Tecnologia | 1 commento

Mentre a San Francisco si tiene la terza Web 2.0 Conference (che quest’anno ha addirittura cambiato nome in Web 2.0 Summit), Dan Fost stila un decalogo – davvero simpatico – delle 10 migliori bugie sul fenomeno.
Traduco da Fost (a cui ho rubato anche l’immagine soviet-style di Avidos)

1. Abbiamo capito la lezione dell’altra volta. E vediamo di far cassa prima che la bolla scoppi

2. Non c’è nessuna bolla. Gran bei party e cinque o sei dozzine di siti di social networking sono i sani indicatori di un nuovo boom.

3. E’ tutto community e condivisione. Ma abbiamo informato il nostro venture capitalist che la nostra strategia d’uscita lo renderà ricco (Corollario: devi conoscere qualcuno per venire alla nostra conferenza/party)

4. La pubblicità online coprirà tutte le spese. Come se il click fraud fosse una minaccia qualunque

5. Questi siti sono così facili. Anche mia madre potrebbe usarli. E poi sono talmente geeky che mia madre non ha nemmeno voglia di provare

6. Gli analisti ora sono affidabili. Come quello che disse MySpace avrebbe avuto un valore di 15miliardi di dollari in pochi anni – o quello che disse che il valore di un’azione di Amazon era di 400 dollari.

7. Non ci sono troppi social network – i giovani utenti sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. E siamo contenti di dividerci il 17% di quelli che non si sono ancora incollati a MySpace

8. Il nostro sito è sempre in beta. E non uscirà dalla Beta fino a quando non capiremo come farci soldi, o vendere a Google o a chiunque venga prima

9. Siamo diversi da tutti gli altri siti. Ma abbiamo un nome stupido, API aperte, un po’ di tecnologia Ajax fica, e qualche caretteristica uguale

10. Non vediamo l’ora di lavorare con i nostri nuovi partner a Google. Prendi i soldi, consegna le chiavi e levati di torno. Ci pensano Larry e Sergey a gestire il tuo business ora

Sorveglianza partecipativa

novembre 6, 2006 alle 4:56 pm | Pubblicato su parole 2.0 | Lascia un commento

Nicholas Carr parla di Crowdsourcing surveillance in merito all’avvio del Texas Border Watch Program, progetto con cui lo Stato del Texas intende sperimentare la videosorveglianza dal basso. Ogn cittadino statunitense, attraverso un’apposita password, potrà collegarsi al servizio e accedere allo streaming live di nove webcam poste lungo il confine con il Messico. Ecco come ha motivato la scelta al Del Rio News-Herald lo sceriffo Val Verde:

“You and I don’t have enough tax money to pay people to watch these cameras. This way, the whole world is watching. I’m very excited about it. I think it’s an idea whose time has come.”

Al primo sospetto, gli utenti potranno cliccare sul pulsante “Report Suspicious Activity” e segnalare così il caso alla polizia.

Walled Gardens

novembre 3, 2006 alle 1:43 pm | Pubblicato su parole 2.0 | Lascia un commento

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