Nuovi media, vecchie trincee

gennaio 20, 2009 alle 9:09 pm | Pubblicato su Media | 3 commenti

War On Gaza - Ushahidi/Al Jazeera

War On Gaza - Ushahidi/Al Jazeera

Le guerre ora si combattono anche online. Da Al Jazeera al Ministro della Difesa israeliano, passando per le migliori esperienze grassroot: ecco come le guerre vengono combattute e raccontate in rete.

Articolo comparso su Chips&Salsa-Il Manifesto di sabato 17 gennaio

Ci possono essere guerre dimenticate e conflitti censurati anche nell’epoca delle televisioni all news e del passaparola globale su internet? Sì, purtroppo. Nelle scorse settimane 400 reporter accreditati per seguire l’offensiva a Gaza sono stati bloccati dall’esercito israeliano a Sderot, città al confine con la Striscia. “Israele ha trasformato Gaza in un enorme acquario. Si possono vedere gli attacchi, ma non si potrà mai conoscere le storie umane che ci sono dietro”, ha commentato un impotente inviato.
Dopo la pessima copertura dell’azione militare in Libano (così è stata definita da un rapporto interno israeliano), questa volta il governo di Tel Aviv ha giocato d’anticipo, pianificando tutti i dettagli dell’
hasbara, ovvero la “spiegazione” degli eventi da far arrivare al resto del mondo (si veda questo articolo di Edward Said). Senza trascurare, ovviamente, la presenza in rete: il ministero della Difesa ha deciso di aprire un canale su YouTube con aggiornamenti quotidiani dei bombardamenti; per diffondere meglio le notizie è stato lanciato anche un account su Twitter, il popolare servizio di microblogging. “La blogosfera e i nuovi media sono un’altra zona di guerra da presidiare”, ha dichiarato la portavoce dell’esercito Avital Leibovich, alludendo forse al nemico velato Al Jazeera o ai tanti utenti pro-Palestina che si sono mobilitati online.

Gaza 2.0
Nonostante l’embargo dai grandi media, non tutte le notizie da Gaza sono arrivate filtrate, almeno per chi ha provato ad andare al di là della minestra riscaldata di giornali e tv occidentali. A Gaza erano presenti alcune catene televisive arabe, tra cui si è distinta
Al Jazeera per la copertura sul campo (grazie ai quattro corrispondenti sparsi per la Striscia) e i tanti canali alternativi aperti online. Oltre a replicare i programmi su YouTube e Livestation (piattaforma gratuita di tv all news), l’emittente del Qatar si è prodigata anche su Twitter, dove l’account AJGaza ha offerto un liveblogging a flusso continuo dalla Striscia, arrivando spesso a segnalare gli attacchi in corso prima delle agenzie occidentali.

Continue Reading Nuovi media, vecchie trincee…

Erbetta sintetica

gennaio 9, 2009 alle 6:52 pm | Pubblicato su Media | 1 commento

astroturfSegnalo anche qui un pezzo uscito su Finanza&Mercati e rilanciato su VisionPost . Si parla di astroturfing e della (carente, per quanto siano previste multe salatissime) normativa italiana.

Il tema per ora è nuovo, ma scommettiamo che nei prossimi anni esploderà? Qualche avvisaglia ci arriva già dalla California, dove un utente è stato denunciato per una recensione negativa su Yelp

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.